1. Cos’ é l’ APE ?
  2. Chi redige l’ APE ?
  3. Quando va fatta la certificazione ?
  4. Come viene redatto ?
  5. Quanto costa ?
  6. Perchè fare il certificato energetico ?
  7. Differenza tra APE e AQE
  8. Ape e firma digitale

Cos’ é l’ A.P.E. ?

L’ A.P.E. (prima delle modifiche del decreto 63/2013 veniva chiamato A.C.E.) è uno strumento di controllo che sintetizza con una scala da A a G le prestazioni energetiche degli edifici; attesta la prestazione o rendimento energetico di un edificio, cioè il fabbisogno annuo di energia necessaria per soddisfare i servizi di climatizzazione invernale ed estiva, riscaldamento dell’acqua per uso domestico, ventilazione e illuminazione secondo utilizzi standard, dipendente dalle caratteristiche di localizzazione, posizione, isolamento termico e dotazione impiantistica dell’edificio stesso.
L’ Attestato di prestazione energetica reca anche alcune raccomandazioni per migliorare tale rendimento.
Il rendimento energetico di un edificio è espresso da un indicatore fondamentale chiamato indice di prestazione energetica annua per la climatizzazione invernale (misurato in kWh/m² oppure in kWh/m³), che consente una classificazione di merito degli edifici;
il nuovo strumento, inoltre, fornirà raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio con le proposte degli interventi più significativi ed economicamente convenienti, separando la previsione di interventi di ristrutturazione importanti da quelli di riqualificazione energetica.

Chi redige l’APE ?

L’APE viene redatto da un “soggetto accreditato” chiamato certificatore energetico. La formazione, la supervisione e l’accreditamento dei professionisti viene gestita dalle Regioni con apposite leggi locali. Circa la metà delle Regioni italiane ancora non hanno adottato delle normative proprie, in questo caso la legge vigente è quella nazionale (DLgs. 192/05). Dal 1 Ottobre 2015 la normativa promuove di redigere gli APE secondo organizzazione, controllo e metodi nazionali.

L’ Attestato di Prestazione Energetica può essere redatto da tecnici abilitati alla progettazione di edifici e impianti e sono dunque liberi professionisti iscritti ai propri albi di categoria. E’ tuttavia importante sottolineare che, al fine di assicurare imparzialità di giudizio, nel caso di nuovi edifici, essi devono dichiarare sotto la propria responsabilità l’assenza di conflitto di interessi con il progettista, il direttore dei lavori, il costruttore dell’immobile e i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati. Anche nel caso di edifici esistenti, se sottoposti a ristrutturazione, vi deve essere assenza di conflitto di interessi con il processo di progettazione, mentre in qualsiasi caso deve essere assicurata l’assenza del conflitto nei confronti dei produttori dei materiali e dei componenti incorporati nell’edificio.

E’ quindi ovvio che il certificatore energetico, dichiarando la propria imparzialità, assume il ruolo di valutatore dell’operato progettuale e costruttivo. Affinché però, questo possa veramente accadere è di fondamentale importanza la sua nomina ad inizio lavori, di modo che questi possa effettuare i dovuti sopralluoghi e verificare di persona il costruendo. Ovviamente per gli edifici oggetto di trasferimento, il certificatore dovrà esser nominato prima della vendita al fine di rendere disponibile il certificato alla consegna dell’immobile all’acquirente.

E’ importante ricordare che, se all’ acquisto di una nuova abitazione (con permesso di costruire posteriore all’8 ottobre 2005) capita di ricevere un attestato di certificazione energetica redatto per mezzo di una metodologia di calcolo da rilievo o standard, o attraverso il software DoCEt, come anche secondo il metodo semplificato, esso non è conforme alla normativa in materia di certificazione energetica.

In ogni caso, l’obbligo di dotare l’edificio dell’Ape viene meno dove sia già disponibile l’Ace in corso di validità, rilasciato conformemente alla direttiva 2002/91/CE: se c’è, la vecchia Ace inoltre, potrà continuare ad essere predisposta al fine di semplificare il successivo rilascio della prestazione energetica.
A tale fine, l’attestato comprende anche l’indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche e la classe di appartenenza dell’edificio, o dell’unità immobiliare, in relazione al sistema di attestazione energetica in vigore, nonché i possibili passaggi di classe a seguito della eventuale realizzazione degli interventi stessi.

L’ Attestato di Prestazione Energetica (APE) non va confuso con l’ Attestato di Qualificazione Energetica (AQE).

Scarica un Fac-simile dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE)

Siamo una società di ingegneria attiva nella certificazione energetica degli edifici, se vuoi avere maggiori informazioni o prenotare un appuntamento per un sopralluogo puoi contattarci.

Quando va fatta la certificazione?

Secondo la normativa vigente, in particolare nel D.M. 26/06/2015 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici) e nel DM in conformità alla direttiva europea, l’APE va realizzato dal 1° Luglio 2009 in caso di compravendita di immobili e dal 1° Luglio 2010 in caso di locazione. Dal Gennaio 2012 negli annunci innobiliari vanno inseriti gli indici di prestazione energetica (valore in kwh/mq anno).

Con la Legge 90/2013 è stato ulteriormente chiarito quando è obbligatorio redigere l’Attestato, approfondisci su questa pagina: quando fare l’attestato energetico.

Come viene redatto?

Viene effettuata una analisi energetica dell’immobile, valutate le caratteristiche delle murature e degli infissi, i consumi, la produzione di acqua calda, il raffrescamento ed il riscaldamento degli ambienti, il tipo di impianto, eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile. In seguito il Certificatore compila il documento e rilascia laTarga Energetica che sintetizza le caratteristiche energetiche dell’immobile. L’ APE va conservato con il libretto della caldaia e consegnato al nuovo proprietario o al locatario.

Quanto costa?

Il costo di un certificato, come per altri servizi professionali, non è soggetto a tariffazione minima decisa dagli Ordini o dagli Enti. Il prezzo di una certificazione energetica per un appartamento varia in media tra i 150€ ed i 300€ a seconda della città e delle caratteristiche dell’unità immobiliare.

I consigli per ottenere un buon servizio (ed evitare truffe) ad un costo onesto sono:

  • Chiedere più preventivi valutando l’affidabilità del certificatore
  • Assicurarsi che nel preventivo siano compresi IVA, costi di spedizione, spese ed altri costi aggiuntivi
  • Diffidare da prezzi eccessivamente bassi
  • Diffidare da coloro che non effettuano il sopralluogo obbligatorio
  • Diffidare da intermedari che propongono un proprio tecnico ad un prezzo eccessivo

Se hai bisogno di un APE puoi contattarci direttamente tramite la pagina preventivi. La nostra offerta è limpida, semplice e senza sorprese: abbiamo un metodo standardizzato, senza intermediari che ci permette di offrire unservizio efficace ed economico.

Perchè fare il certificato energetico?

L’APE è, come detto precedentemente, obbligatorio per legge. Nonostante, per le costruzioni esistenti possa sembrare una mera pratica burocratica, l’ APE è un documento che comporterà notevoli vantaggi nei prossimi anni. In particolare ci sarà:

  • Aumento del valore di un immobile con consumi energetici bassi al momento della vendita o dell’affitto. Risparmio sulla bolletta e maggior comfort di una casa realizzata con i dettami dell’ edilizia ad alto risparmio energetico.
  • Incentivazione alla costruzione di edifici ad alto rendimento energetico e ristrutturazioni energetiche con evidenti miglioramenti del livello di inquinamento da anidiride carbonica CO2.

Differenza tra APE (attestato di prestazioneenergetica) e AQE (attestato di qualificazione energetica)

Una prima importante differenza sta nel soggetto che redige il documento: L’ AQE può essere redatto dal progettista o dal direttore dei lavori, quindi da un tecnico abilitato che ha già avuto un ruolo nei lavori. Viene rilasciato dal costruttore e consegnato al comune insieme alle documentazioni per il rilascio della dichiarazione di fine lavori. L’APE invece va redatto da un Certificatore Abilitato ed indipendente.

Seconda differenza sta nel fatto che nelll’ AQE non è specificata la classe energetica dell’edifico. E’ un documento che secondo il dlgs 311/06 doveva sostituire temporaneamente l’ APE, in attesa che le regioni emettessero i decreti attuativi specifici.

In generale oggi l’ AQE è un documento meno utilizzato del passato, viene richiesto solamente in fase di “fine lavori” dal direttore dei lavori. Contattateci per maggiori informazioni.

APE e firma digitale

L’attestato può essere firmato dal tecnico anche con la firma digitale, alcune Regioni utilizzano esclusivamente questo metodo per ricevere gli APE nel loro catasto energetico. I cittadini o i notai, per verificare la correttezza della firma digitale possono utiizzare questo link: Verifica firma digitale

La firma digitale ha completa validità legale e può sostituire la copia cartacea.

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